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Valle del Mis : la nostra guida

Valle del Mis : la nostra guida

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Questa Valle nel cuore delle Dolomiti Bellunesi (siamo nel Veneto)  ha un fascino particolare. Ho sempre pensato che quel ‘Mis’ stesse per mistero. Quando arrivi hai come l’impressione di essere davvero in un posto speciale, quasi segreto. Un posto dove ci si può ritrovare, a stretto contatto con una natura rigogliosa le cui opere sembrano andare d’amore e d’accordo con quelle dell’uomo (ricordiamo infatti che il Lago del Mis è un bacino artificiale, alimentato dall’omonimo torrente Mis). Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ha di tanto affascinante questa Valle.

Sospirolo e la Chiesa di San Pietro e Paolo

Subito prima di accedere alla Valle, se percorrerete  la SP12 come ho fatto io , attraversando Sospirolo davanti ai vostri occhi apparirà in tutta la sua magnificenza la Chiesa Arcipretale dei Santi Pietro e Paolo.

Un’immagine quasi da film fantasy. La fondazione di questa Chiesa risale addirittura all’anno 1185. La struttura attuale però è stata definita nel 1500 (e bisogna dire che i suoi quasi seicento anni se li porta benissimo). Sicuramente è una delle più suggestive tra le 19 chiese (si, diciannove !) che il Comune di Sospirolo vanta nel suo territorio.

Il Lago del Mis

Dopo esservi goduti questa splendida vista, proseguite per la strada. Il verde sentiero, arrampicandosi sulle colline vi condurrà dinanzi al maestoso Lago. Andate piano con la macchina, godetevi questa bellezza e – appena possibile – fermatevi per qualche scatto ‘magico’ come quelli che abbiamo realizzato noi.

All’altezza del Sentiero Natura Val Falcina troverete un’area dove è possibile scendere a riva, fare il bagno e mangiare un boccone. Il tutto avvolti dalle Dolomiti, da ogni lato. Un’esperienza davvero magnifica.

I Cadini del Brenton

I Cadini sono uno dei gioielli segreti della Valle del Mis. Per raggiungerli è necessario percorrere un breve sentiero a piedi, in leggera salita, di poco meno di un chilometro. Un piccolo sforzo per tanta meraviglia. Queste enormi piscine naturali (il termine esatto è marmitte)  formate dall’acqua sembrano fatte di smeraldo.

Il primo desiderio che si ha, guardandole, specie nelle calde giornate estive, è quello di farsi un bagno o magari gustarsi l’acqua, freschissima. Nonostante alcuni divieti per ovvie ragioni di sicurezza, spesso e volentieri è possibile trovare dei ‘temerari’ che sfidano le regole e – soprattutto – le temperature gelide dell’acqua. Non c’è da stupirsi, tanta bellezza è davvero invitante.

I Cadini sono ovviamente posti su più livelli di altezza. L’acqua della cascata, in cima, ha scavato una marmitta dopo l’altra in seguito a quello che viene definito un fenomeno carsico, ossia la presenza di roccia carbonatica, che l’acqua riesce ad erodere con particolare facilità, regalandoci questo scenario naturale e un po’ lunare davvero unico.

La cascata della soffia

Dalla sponda opposta rispetto ai Cadini del Brenton, in prossimità di un piccolo bar dove potrete trovare ristoro, troverete questa cascata. Dunque : poche volte la natura mi mette soggezione, paura. Questo è accaduto con la Cascata della Soffia.

Uno scroscio d’acqua potentissimo, nell’ombra della montagna, che precipita verso profondità oscure. Di continuo e da sempre. Il rumore dell’acqua violenta e sorda e la penombra hanno un qualcosa di ipnotico da un lato, spaventoso dall’altro. Il tipo di posti, per intenderci, dove non vorresti mai trovarti da solo di notte. Per nessun motivo. La cascata comunque è davvero affascinante e merita assolutamente una visita.

Come arrivare nella Valle del Mis

Come gran parte delle nostre destinazioni, abbiamo scoperto la Valle del Mis quasi ‘per caso’, semplicemente guardando la cartina del territorio e puntando il dito su una zona ancora ‘inesplorata’ dai nostri viaggi di Italia Nascosta. Provenivamo da Bassano del Grappa e l’idea di arrivare attraverso una strada Provinciale – la SP50 – che avrebbe attraversato vari paesi e scenari mi allettava molto. In realtà è possibile raggiungere la Valle più rapidamente passando dalla A27 ed uscendo da Ponte delle Alpi. Dipende dal tempo a disposizione e dal tipo di esperienza che volete fare. Un viaggio che – in ogni caso – vi consigliamo assolutamente.

 

 

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