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Se avrete modo di visitare Roma, vi accorgerete molto presto che – oltre alle meraviglie note a tutto il mondo – questa città ha delle bellezze incredibili e spesso segrete. Così come segrete possono essere addirittura alcune leggende. Di cosa parliamo ? Tutto comincia a Largo Argentina, nel cuore del Centro Storico di Roma, nella cosiddetta Area Sacra.

Non tutti sanno che è proprio qui che nel 44 a.C. venne ucciso Giulio Cesare, probabilmente il condottiero più famoso di ogni tempo. Ed è qui che è nata una leggenda, legata ai gatti che popolano la zona ormai da tempo immemorabile. Una storia tramandata a mezza bocca, specie durante le epoche Cristiane, visto che a fare da sfondo vi erano le divinità classiche, di fatto bandite dalla cultura dell’epoca.

La leggenda segreta  di Giulio Cesare

Ebbene, narra la leggenda che al culmine della sua potenza, Giulio Cesare venne ucciso. Quando la sua anima arrivò sulle rive del fiume Acheronte, Caronte gli chiese una moneta per essere traghettato attraverso il fiume. Dal canto suo Cesare rifiutò, rimanendo così sulle rive del fiume, in un limbo a cavallo tra la vita e la morte.  Con il passare del tempo Giulio Cesare vedeva arrivare le anime dei suoi vecchi soldati. E tutti gli obbedivano, rifiutando di dare la moneta a Cheronte pur di rimanere al fianco del loro comandante.
In poco tempo Cesare creò sulle rive del fiume infernale un accampamento enorme, pronto a muovere guerra a tutto l’Olimpo, piuttosto che rinunciare alla sua vita terrena.
Nel frattempo, dal suo palazzo negli inferi, il Dio Ade lo osservava.
Accadde un fatto imprevisto. Era giunta negli inferi un’anima particolare : Cleopatra, regina d’Egitto, incarnazione della dea Iside, che Cesare aveva amato.
Il Sommo Ade si manifestò per accoglierla sulle rive del fiume. Qui incontrò la splendida Regina assieme a Cesare ed al suo esercito.
Ade guardò Cesare e con il potere di uno sguardo sollevò gran parte dei suoi uomini, facendoli precipitare oltre il fiume che rifiutavano di attraversare.
Nonostante questo, Cesare guardò il Dio con occhi di sfida. Ade avrebbe voluto annientarlo, ma fu Cleopatra a calmarlo chiedendo – anzi – di premiare il suo coraggio. Ade allora decise di accontentarlo, ma a modo suo. Prese l’anima di Cesare e la infilò nel corpo di un gatto, animale sacro che aveva accompagnato Cleopatra. E lo rimandò a Roma, proprio nel punto dove egli era morto, assieme a tutti i suoi soldati più fedeli.

L’Area Sacra di Roma oggi

Vi sarà molto facile incontrare gatti nell’Area Sacra di Roma, dove vive una delle più grandi colonie feline della capitale. Noi ci siamo andati, alla ricerca di Giulio Cesare e dei suoi soldati. Li abbiamo trovati e – che ci crediate o no – si tratta di mici splendidi, molto affettuosi con le persone e ormai perfettamente ambientati nel contesto urbano. Una meta assolutamente da non perdere. L’Area Sacra è a Roma, in Largo di Torre Argentina, un grande scavo archeologico a cielo aperto che si estende per tutto il perimetro centrale della piazza. Oltre agli scavi, che possono essere visitati, potrete anche andare a trovare i mici nel rifugio dove ogni giorno tanti volontari si prendono cura di loro. L’ingresso è dal lato di Largo Arenula, accessibile con una scala più o meno in prosimità del segnalino rosso della mappa che trovate qui sotto. Rimarrete stupiti in quanto tutto il rifugio si sviluppa sotto il livello stradale (praticamente con le macchine che passano pochi metri più sopra..!).

 

Il nostro mini-video

Siamo stati a Largo Argentina ed abbiamo fatto amicizia con un gatto dall’aria abbastanza malinconica da poter essere soprannominato Cesare. Un micione davvero splendido, che potete ammirare in questo video.

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