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La Sinagoga di Casale Monferrato

Proseguendo per via Saffi, una volta raggiunta la gradevole Piazza Mazzini gireremo a destra proseguendo per Via Roma, diretti verso Vicolo Solomone Olper 44.

Qui si trova un altro dei luoghi più affascinanti di Casale Monferrato : la Sinagoga, racchiusa all’interno dell’edificio della Comunità Ebraica di Casale Monferrato.

Quello che ho imparato ben presto di Casale Monferrato è che – per secoli – questo territorio è stato al centro di un grande fermento culturale e sociale, basato fondamentalmente su un unico solido principio : quello della pacifica convivenza nella diversità. Ho scoperto così che furono addirittura necessari due diversi interventi del Papa per costringere i Savoia ad imporre anche a Casale Monferrato il rispetto delle leggi che di fatto segregavano gli Ebrei, relegandoli in quell’abominio storico chiamato ‘ghetto’.

La splendida Sinagoga

La Sinagoga, vista dall’esterno – è un normalissimo palazzo -. Ma entrando al suo interno scopriamo una vera meraviglia. Il contrasto tra esterno ed interno è quasi scioccante e ricorda lo stile di alcune chiese che si trovano nella Val di Vara. Sono rimasto davvero a bocca aperta ammirando tutto questo splendore. Dall’interno della Sinagoga ho realizzato una lunga diretta Facebook, potete trovarla cliccando qui.

Tra le tante particolarità di questa Sinagoga, spicca la presenza di una iscrizione in Italiano – vero unicum – in onore di Carlo Alberto che nel 1848 riconobbe agli ebrei pari diritti civili rispetto ai non ebrei.

Da non perdere anche il Museo d’arte e storia antica ebraica al piano superiore dove poter ammirare un classico esempio di arte-non arte figurativa.

Nell’ebraismo infatti è assolutamente vietato raffigurare immagini di Dio e dei profeti. Ma si sa, gli ebrei sono arguti ed hanno uno spiccato senso dell’umorismo e così…

…hanno realizzato questi splendidi disegni, utilizzando le scritture sacre come tratti del disegno. Come si suol dire, fatta la legge….

Vedi la Sinagoga di Casale Monferrato sulla mappa

La Biblioteca del Seminario

Entrare nel Palazzo del Seminario Vescovile fa un certo effetto : c’è uno spirito austero che si aggira tra queste mura e che sembra riportarci ad un tempo piuttosto lontano, dove anche la forma è curata nei minimi dettagli.

Me ne accorgo subito, quando mi viene spiegato che i responsabili della struttura,  informati della nostra visita, vogliono conoscerci per capire esattamente cosa facciamo. Saliamo al piano superiore mentre ogni passo rimbomba negli spazi enormi e poco illuminati di questo freddo pomeriggio autunnale. Tutto questo mi ricorda una versione più moderna di In Nome della Rosa – penso fra me e me.

Sono anche abbastanza stanco e non mi sono preparato un discorso. Solitamente sono i contesti nei quali do il meglio di me. E così – tutto sommato – passo l’esame.

La Biblioteca del Seminario

E finalmente possiamo accedere alla meravigliosa Biblioteca del Seminario che si apre davanti ai nostri occhi in tutto il suo splendore.

Innumerevoli gli aneddoti riguardo la preziosa collezione contenuta in questa Biblioteca, dove studiosi da tutto il mondo spesso si trovano a ‘convergere’ perchè le loro indicazioni riportano che i testi che stanno cercando sono qui conservati. Mi limito a guardare senza toccare, anche se la tentazione di scegliere un libro a caso e vedere di cosa si tratta sarebbe fortissima.

Indirizzo : Piazza Nazzari di Calabiana 1 – Vedi sulla mappa 

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