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La Gipsoteca Bistolfi del Museo Civico

Spostandoci al Museo Civico di Casale Monferrato potremo ammirare una impressionante collezione dei calchi in gesso delle opere di Leonardo Bistolfi, uno dei maestri più importanti del Simbolismo. Una tappa imperdibile per la nostra guida a Casale Monferrato.

Se dovessi dirvi quale opera mi ha impressionato di più, non avrei dubbi : Gli Amanti. Sono poche le sculture ad avermi colpito tanto come questa. Tra l’altro si tratta di una delle opere dove maggiormente si sente l’influsso della Scapigliatura nell’arte di Bistolfi (e questo spiega un po’ tutto, essendo uno dei miei movimenti artistici preferiti).

Fuori dal Museo alcuni ragazzi seduti a ridere e scherzare, al tramonto, rapiscono la mia attenzione. Capita così di rado ormai di vedere persone tanto giovani parlare senza uno smartphone in mano…!

Indirizzo : Via Cavour 5 – Vedi sulla Mappa

Il Duomo di Sant’Evasio ed i suoi Sottotetti

Il Duomo di Casale Monferrato è un’opera davvero imponente e maestosa. Oltre al suo indiscutibile fascino qui troverete altre cose affascinanti e del tutto inaspettate. La prima è proprio il Crocefisso : si tratta di un rarissimo esempio di Cristo Trionfante. Guardandolo infatti vi potrete accorgere che non è morto, ma ha gli occhi ben aperti, nonché una corona sul capo. Un’opera davvero molto rara.

Io mentre scatto nel Duomo

Dopodiché non perdetevi l’opportunità di visitare i Sottotetti del Duomo ; un percorso di recente apertura che – in tutta sicurezza – vi porterà attraverso cunicoli e gallerie inizialmente accessibili soltanto agli addetti ai lavori.

I sottotetti del Duomo

Ideale per vedere il Duomo da vicino e da un’altra prospettiva. Ho percorso anche io questo angusto sentiero ed invito voi a fare lo stesso perchè ne vale davvero la pena. Sembra un po’ di volare.

Indirizzo : Largo Monsignor Giuseppe Angrisani 1 – Vedi sulla mappa 

Il Teatro Municipale

Vera e propria bomboniera di Casale Monferrato, questo teatro del XVIII secolo merita anche soltanto una rapida sbirciatina. Esattamente quello che abbiamo fatto noi, lungo il tragitto che ci riportava a Piazza Castello.

Velluto rosso, oro e stucchi ti trasmettono la magia di questo luogo anche se non è in corso nessuna rappresentazione. Quello che mi ha colpito di questo teatro è l’origine : il progetto si deve – infatti – ad un abate di Spoleto : Agostino Vitoli.

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