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Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio vista dal Belvedere

Civita di Bagnoregio : la guida completa

In una splendida giornata di Giugno decido che è il momento anche per me di conoscere Civita di Bagnoregio, vero gioiello del Lazio e centro termale del medioevo (da qui il nome, che letteralmente significa : bagno del re). Arriviamo la mattina presto, con un vento sferzante che mi stupisce visto il clima molto caldo che avevo lasciato a casa. Per poco non perdo il mio cappello di paglia ! Ma andiamo con ordine.

L’incredibile storia di Civita di Bagnoregio

La prima domanda che mi faccio è : perché si parla di Civita di Bagnoregio e non di Bagnoregio ? La risposta è semplice :   Bagnoregio è un comune e Civita di Bagnoregio è una sua frazione, particolarmente suggestiva grazie alla sua posizione arroccata in questa valle di calanchi, complessi fenomeni di erosione che ricordano molto i canyon.

Civita di Bagnoregio
Civita e la sua valle

Il bello però viene ora : grazie alle chiacchiere con alcune persone del luogo scopro che in realtà un tempo la vera Bagnoregio era proprio la l’antichissima frazione di Civita, che esisteva già ai tempi dei Romani. Nel 1695 un terribile terremoto ha creato uno strapiombo imponente ed isolato quasi del tutto Civita dalla zona periferica. E così la vera Bagnoregio è stata abbandonata, diventando appunto Civita, mentre la zona periferica è diventata la nuova Bagnoregio dei giorni nostri.

Arriviamo al 900. Secolo durante il quale, complice anche il cinema, la vecchia Civita viene gradualmente recuperata. Nel 1965 grazie alla costruzione del suo famoso ponte Civita di Bagnoregio torna facilmente accessibile.

Passano altri 50 anni. Arriviamo alla nostra epoca, alle fotografie fatte con la reflex e con gli smartphone. La bellezza nascosta di Civita di Bagnoregio diventa sempre più popolare e si diffonde, diventando quasi un fenomeno di costume. Una vera e propria rivincita sul passato.

Perché Civita di Bagnoregio è chiamata la città che muore ? E poi muore davvero ?

Già i Romani avevano capito i problemi di Civita di Bagnoregio e dell’erosione dovuta al fatto di sorgere su una superficie argillosa, destinata a consumarsi gradualmente. Per questo motivo è stata definita la città che muore, perché effettivamente – in futuro – non ci sarà più. Ma parliamo di un futuro a quanto pare molto lontano !

Civita di Bagnoregio
Panorama a metà altezza

Cosa vedere a Civita di Bagnoregio…

Dopo avervi raccontato qualcosa della sua storia, vediamo assieme cosa vale la pena vedere – secondo me – a Civita di Bagnoregio

Il belvedere su Civita di Bagnoregio

La vista di insieme di Civita di Bagnoregio è davvero imperdibile. Ci sono almeno tre punti diversi di osservazione e sono :

  1. Dal Belvedere al quale si accede da Largo Donatori del Sangue, dove è possibile fare uno scatto dall’alto
  2. Da Via Bonaventura Tecchi, dove potrete immortalare il Borgo stando più o meno alla stessa altezza.
  3. Da Via di Santa Maria del Cassero, proprio all’inizio del ponte che conduce a Civita di Bagnoregio, dove potrete fotografarlo dal basso verso l’alto e coglierne l’imponenza

Fate tante foto, ma godetevi con i vostri occhi lo spettacolo. Anche perché non esiste strumento in grado di riprodurre fedelmente la maestosità dello scenario di queste viste. Dopodiché, un passo alla volta, incamminatevi verso il ponte per accedere a Civita.

L’accesso è a pagamento, 3 euro nei giorni feriali, 5 euro nei giorni festivi. Può sembrare strano dover pagare per accedere ad una zona di un paese, ma se questo consente di preservare un luogo del genere, a mio avviso ci si può stare.

Una visita al borgo

Dopo aver ammirato la vista, vi potrete incamminare , un passo alla volta, verso il ponte per accedere a Civita.

L’accesso è a pagamento, 3 euro nei giorni feriali, 5 euro nei giorni festivi.  Esiste anche un miniservizio di navetta per salire, ma il fascino di attraversare il ponte nella Valle merita di essere provato. Lasciatevi sferzare dal vento, lo stesso vento che conoscevano bene già gli Etruschi ed i Romani.

Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio vista dal basso

Passerete sotto la Porta di Santa Maria. Prima di attraversarla guardate verso l’alto, come ho fatto io. Noterete ai lati due leoni, con una caratteristica davvero inquietante : tengono delle teste umane tra i piedi ! Questa inquietante immagine è stata fatta incastonare nelle mura da parte della famiglia nobile dei Monaldeschi di Orvieto, che soffocarono nel sangue una rivolta a Civita di Bagnoregio. Il Medioevo è passato di qui ed ha lasciato vivi i suoi segni..!

Superata la Porta di Santa Maria mi sono guardato intorno. Ed ho pensato : per essere una città che muore se la passa davvero bene !

Le case ed i palazzi sono tenuti in modo eccellente, non c’è nessuna nota ‘stonata’ tipo rifacimenti moderni. Gli interventi di recupero sono stati fatti in modo sapiente e puntuale. La sensazione è proprio quella di essere dentro una città del passato. E’ piacevole perdersi per i vicoli ed ammirare anche le cose più semplici quali gli scorci, le finestre ed i palazzi.

Civita di Bagnoregio
Piazzetta
Civita di Bagnoregio
Dettagli del Borgo (stemma)

Arrivati nella piazza principale potrete visitare la Chiesa di San Donato, dove all’interno è custodito il Crocefisso Ligneo, una reliquia verso la quale c’è molta devozione. Altrettanta devozione ed ammirazione potrete sentirla nei confronti di San Bonaventura, vescovo e teologo nato a Civita di Bagnoregio. Ovviamente vi consigliamo di seguire le indicazioni e visitare anche la sua casa.

Una raccomandazione importante : portatevi un paio di occhiali da sole. Nella piazza principale del borgo il fondo terroso viene sollevato dal vento. Nelle giornate in cui soffia più forte, può dare fastidio agli occhi ed è assolutamente deleterio per i portatori di lenti a contatto..!

Dove Mangiare

Per un aperitivo rinforzato vi consiglio uno dei bar che affacciano sulla piazza. Tutti quanti offrono delle piccole degustazioni di prodotti locali a prezzi ragionevoli, che vi soddisferanno senz’altro. Noi ne abbiamo provate due differenti, trovandoci molto bene (anche troppo…!)

Dove Dormire

Non ho dormito a Bagnoregio, ma mi sarebbe piaciuto soggiornare in uno dei tanti B&B presenti a Civita. Oltre ad essere inseriti in un contesto architettonico meraviglioso, queste strutture mi trasmettono un senso incredibile di pace. La calma che si respira in questo borgo arroccato è davvero ideale per chi desidera rilassarsi.

Civita di Bagnoregio
Panorama riservato a chi dorme qui…

Curiosità su Civita di Bagnoregio

I gatti di Civita di Bagnoregio

Tutto il borgo è caratterizzato dalla presenza di gatti che tutto sembrano fuorché randagi. C’è chi dice siano le anime degli abitanti passati, che amavano tanto Civita da non volerla lasciare.

I film ambientati a Civita di Bagnoregio

Uno su tutti : I Due Colonnelli con Totò, un firlm che fece scalpore anche per la famosa battuta della ‘carta bianca’. Il film è ambientato proprio a Civita di Bagnoregio. Per me che amo moltissimo il Principe della Risata è stata una bella sorpresa.

Come arrivare a Civita di Bagnoregio

Noi siamo arrivati in macchina ; per chi viene da Nord  conviene prendere la A1 , uscire ad Orvieto, proseguire in direzione Baschi, dopodiché proseguire per Bagnoregio . Per chi viene da Roma è più conveniente andare a Viterbo, prendere la strada in direzione Montefiascone e subito dopo Civita di Bagnoregio.

Una volta arrivati avete due possibilità :

  1. potete parcheggiare a Bagnoregio nei pressi di Via Garibaldi e godervi una lunga passeggiata anche nel paese principale, che ha molte cose interessanti da offrire (e delle quali parleremo in un altro post).
  2. In alternativa per andare subito a Civita di Bagnoregio potete parcheggiare alla fine di Viale Agosti, dove troverete anche un parcheggio a pagamento.
Civita di Bagnoregio
Noi durante la visita al Borgo

In conclusione

Civita di Bagnoregio è un’altra di quelle destinazioni che mi ha lasciato qualcosa dentro. Ho dovuto un po’ faticare, perché il forte afflusso turistico ed il corrispondente aumento di offerta turistica hanno messo una vaga patina commerciale ad un territorio davvero autentico. Se riuscirete a soffiarla via, scoprirete di trovarvi realmente in un luogo sublime.

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