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Colle di Tora

Colle di Tora ed il Lago del Turano

Lo ammetto sono di Parte, il Lago del Turano è uno di quei posti che amo a prescindere. Ho scoperto questo Lago quando ho scoperto di essere un viaggiatore, una persona che ama perdersi senza pensare troppo alla meta. Ma che poi, quando la trova, gioisce come un bambino.

Eravamo lungo la via Salaria di ritorno da Rieti, quando l’istinto mi fece girare sul bivio verso il Lago e Colle di Tora. Ricordo una strada lunga, fatta di tanti tornanti in mezzo a paesi e borghi davvero lontani dalle rotte turistiche. I miei compagni di viaggio si stavano già stancando, ma io continuavo imperterrito, lungo una strada che ormai era solo istinto (non avevo più visto cartelli) Dopo quasi mezz’ora un borgo di pietra ed una diga mi indicano che ormai ci siamo. Ecco comparire il lago, finalmente. Ed insieme a lui Colle di Tora, una lingua di terra che entra nell’acqua e da questa è circondata in ogni lato.

Un posto del genere, ad altre latitudini e longitudini, sarebbe meta di russi ricchissimi e turismo di massa. La fortuna  di questi luoghi è quella di essere difficilmente accessibili. Ciò li preserva dal turismo di massa. Occorre però stare anche attenti all’effetto contrario. Perchè puoi non volere le masse, ma hai comunque bisogno di farti conoscere, per creare la giusta ricchezza, quella che ti fa vivere bene e – soprattutto – ti permette di preservare questi luoghi.

Ma adesso parliamo di Colle di Tora, questo borgo che mi fa letteralmente impazzire. Godetevi il profumo, godetevi il silenzio di questo posto incantevole e molto ben tenuto. Godetevi la vista di questo lago magnifico, chiuso tra una cinta di monti che lo protegge amorevolmente dal mondo circostante. Un posto dove fuggire, quando si desidera davvero evadere dalla routine quotidiana. Una passeggiata verso sera è qualcosa di veramente romantico, uno di quei posti dove, d’Estate, puoi ancora trovare le lucciole. I paesani, discreti e silenziosi (poco più di 300 anime) sorrideranno gioiosi della vostra presenza.

Non potrete fare a meno, guardando il lago, di notare un paese dinanzi a voi arroccato. Si tratta di Castel di Tora, un altro capolavoro di queste zone, del quale parleremo tra qualche giorno.

Colle di Tora, Galleria Foto

Colle di Tora, dove mangiare

Trattoria Il Vigneto

Il mio ristorante preferito a Colle di Tora. Cucina casalinga, qualità eccellente delle materie prime locali. Eccezionali le bruschette, fenomenali i fichi quando è stagione. Non lasciatevi sfuggire i fagioli a pisello di Colle di Tora, una bontà assoluta. Si tratta di fagioli che hanno una buccia sottilissima, sono digeribili e – soprattutto – hanno un gusto eccezionale. I titolari del ristorante sono gente d’altri tempi. Di quelli – per intenderci – che se gli proponi di organizzare un pranzo o una cena con tante persone, prima di tutto si domandano se saranno in grado di soddisfare le tue esigenze. Che meraviglia.

Colle di Tora, come arrivare

Potete raggiungere Colle di Tora in molti modi. Dipende se volete una strada facile, o se volete godervi i panorami più incredibili. Ecco qualche opzione per chi viene da Roma :

Opzione 1 : Autostrada A 24 (la più facile)

Prendete la A 24 , uscite a Carsoli e seguite le indicazioni per Ascrea e Lago del Turano.

Opzione 2 : Via Salaria – bivio Lago del Turano (più complessa ma diretta)

Partendo da Roma fate la Salaria direzione Rieti, prima di arrivare a Rieti troverete un bivio verso destra con indicato Lago del Turano. Seguite le indicazioni, dopo mezz’ora di tornanti siete arrivati

Opzione 3 : Via Salaria – Monte Libretti – Osteria di Nerola – Scandriglia – Poggio Moiano – Lago del Turano (il viaggio è parte della meta)

Questa è la strada che faccio io quando me la voglio godere o voglio solo stare con me stesso ed i miei pensieri. Lasciate la Salaria in direzione Monte Libretti, attraversatelo, proseguite per Osteria di Nerola, seguite poi per Scandriglia e Poggio Moiano sulla via Licinese. Poco fuori da Poggio Moiano troverete un bivio per il Lago del Turano. Questa è la strada che vi permetterà di scattare la foto che fa da copertina a questo itinerario. Una curiosità per chi ha avuto la pazienza di leggere fino a qui : gran parte di questo percorso è in un video timelapse pubblicato sulla nostra pagina facebook