Decathlon Run Day : la mia esperienza

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Il racconto della mia Run Day

1 Ottobre, ore 8.30. Sono già sveglio, ho indosso le mie scarpe da ginnastica ed ho una gran voglia di correre. Sono a Roma, nella splendida cornice di Villa Ada. Ed oltre ad essere il giorno della tanto attesa Decathlon Run Day di Roma, oggi è anche il mio compleanno. Un modo di festeggiare molto particolare, una vera e propria rappresentazione reale dell’eterna sfida contro l’unica risorsa non rinnovabile della nostra vita : il tempo.

run day

Filosofia a parte, mi rendo conto di essere arrivato prima del dovuto ; con Veronica decidiamo di farci qualche scatto prima della corsa. E soprattutto decidiamo di scaldarci. 5 Chilometri non sono tanti, ma non sono nemmeno pochi. Ci siamo allenati con molta passione (ricorderete sicuramente i nostri allenamenti in giro per l’Italia),  ma se non fai le cose nel modo giusto, anche quando sei allenato rischi di farti male (una villa non è una strada, il fondo ha sempre qualche sorpresa). Si fanno le nove, le nove e mezza, la Villa si riempie. Saremo centinaia di persone. Passano anche le 10.00, comincio a perdere un po’ il senso del tempo.

 

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Arriva il momento e partiamo. Corro senza pensarci troppo, guardandomi intorno. ‘Ciao, tu sei Francesco di Italia Nascosta !  Noi ti seguiamo’ – mi dice una coppia. Riesco solo a dire ‘grazie ragazzi, davvero’. Probabilmente arrossisco, ma sto correndo e quindi passerà inosservato. Intanto mi accorgo di quanto sia bella Villa Ada ed il suo lago, una location dove non mi ero mai soffermato particolarmente, vista anche la distanza da casa. Intanto sento gli incoraggiamenti degli organizzatori. Tutto fila liscio. Sento il telefono vibrare ininterrotto, qualcuno sta disperatamente cercando di farmi gli auguri. Scusatemi, adesso non ci sono, ho una sfida in corso. Una sfida che oggi ha un valore particolare. Devo correre 142,85 metri per ogni anno che ho vissuto. Un po’ come ti fai i conti per smaltire il pranzo in eccesso.

Run Day

Superati i primi tre chilometri qualcuno dice ‘abbiamo scavallato’. Ormai è soltanto questione di poco. Niente di più falso, penso dentro di me. Gli ultimi chilometri sono quelli dove si sente di più la fatica. E la voglia di arrivare gioca sempre brutti scherzi. Avete presente quando morite di sete ? Appena vedrete avvicinarsi l’acqua, la vostra sete aumenterà a dismisura. Stessa cosa succede quando sai che stai per arrivare. La fatica raddoppia. Ma non ci penso, continuo a correre.

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Nel frattempo una coppia di nonni con i nipoti ci guarda fiera, come fossimo gli eroi della giornata. Tengo in mente questo pensiero, me lo ripeto due, tre, quattro volte. Ripenso a quanto è bella Villa Ada, mi guardo intorno di nuovo. E finalmente vedo l’arrivo. Eccola la fatica di quando sai che stai per arrivare. Sembra aggrapparsi alle gambe e tirarti indietro. Ma il mio inganno ha funzionato, anche questa volta. Io sono più forte.

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Taglio il traguardo dei cinque chilometri di questa Decathlon Run Day. E dei miei 35 anni. Sento il rumore degli uccelli e dei grilli, mescolato al vociare delle persone alle mie spalle. Vedo nuovamente la coppia che mi ha salutato, gli faccio un cenno con la mano per sapere se va tutto bene. Mi fanno un ‘OK’ con il dito. Sono felice anche per loro. Adesso è il momento buono per festeggiare.

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