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Ci sono viaggi come quello di oggi che si possono fare soltanto con la mente. E con il cuore. I fatti di questi ultimi mesi (parliamo del terremoto, ovviamente) ci hanno ferito in modo profondo. E non si tratta soltanto di compassione umana, sentimento nobilissimo al quale tutti dovremmo sempre attingere. Nel nostro caso è stato anche peggio. Conoscevamo quelle terre, abbiamo mangiato, riso e scherzato con persone che oggi non ci sono più. Ed è a loro che dedichiamo l’itinerario di oggi, un viaggio nei luoghi che ormai fanno parte soltanto della memoria. Per non dimenticarli, in attesa di poterli ammirare di nuovo.

L’Aquila

Capoluogo Abruzzese, L’Aquila è stata colpita duramente dal terremoto del 2009. E’ il simbolo per eccellenza di quel sisma, anche se molte altre piccole realtà locali sono state spazzate via (basti pensare su tutte ad Onna). Ricordo ancora un tè bevuto in un bar de L’Aquila pochi mesi prima che tutto accadesse. Spesso mi chiedo quante di quelle persone incontrate oggi non ci sono più. La ricchezza monumentale di L’Aquila era (ed è) un caso unico in tutto l’Abruzzo. E forse anche questo – oltre a ben note e tristi vicende – sta causando ritardo nella ricostruzione.

Amatrice

Quante gite ad Amatrice. Quanti viaggi, con il piacere pungente del freddo sulla pelle nelle giornate d’Inverno, quelle che ti fanno fumare la bocca ogni volta che parli. E quante Amatriciane, guardando le montagne. Un posto splendido ed un popolo splendido, posto su territori di una bellezza ‘selvaggia’ quasi disarmante.

Arquata del Tronto

Un altro gioiello duramente ferito nel Terremoto di Agosto 2016. Meno famoso degli altri, ma non per questo meno bello. Lungo la strada per Castelluccio di Norcia era tappa quasi obbligata. La sua fortezza è rimasta impassibile davanti al sisma ed ancora oggi è lì, a ricordarci che per quanto le cose possano andare male c’è sempre una speranza. Le bellezze paesaggistiche di questi luoghi sono di quelle che raramente ti puoi dimenticare. Anch’esse sfidano le catastrofi, come se la loro bellezza fosse intangibile.

Visso

Balzato agli onori della cronaca per il recente terremoto del 26 Ottobfre 2016, Visso è una meta rinomata sia per le sue specialità alimentari, sia per i suoi imponenti monumenti e palazzi storici. Non tutti sanno che proprio a Visso, fino a qualche giorno fa, erano custoditi gli originali di varie opere del Leopardi (una su tutte : L’Infinito). In paese infatti sorge un palazzo della famiglia del celebre poeta di Recanati.

Castelluccio di Norcia

Tante volte vi abbiamo parlato di Castelluccio di Norcia, un piccolo eden su una valle davvero vicina alle nuvole. Un paradiso ferito, duramente, ma che ancora adesso resiste, nonostante tutto quello che è accaduto. E che continua imperterrito a produrre una delle più note eccellenze igp italiane, le lenticchie di Castelluccio. Ad ogni scossa vado sull’attivissimo gruppo Facebook del paese per sentire se stanno tutti bene. Ed ogni volta per fortuna è un sollievo.