Matera, città dal fascino inaspettato

| |

Quando viaggio mi capita spesso di incontrare destinazioni che rivelano un’anima diversa e ben più complessa di quello che sembravano raccontare solo in apparenza. Mi spiego meglio con qualche esempio : quando d’estate vai in una località di mare rinomata, sai esattamente che tipo di esperienza aspettarti, sai come passerai le tue giornate e probabilmente anche le serate. In egual misura, quando prenoti un tour enogastronomico di una certa zona, sai esattamente che tipo di sapori andrai a sperimentare (o quantomeno lo immagini).

E poi ci sono le realtà più complesse. Quelle che incarnano tante anime, dove puoi vivere tante esperienze differenti e non è mai la stessa cosa. Ecco:  una delle città dal fascino complesso e inaspettato che mi ha davvero incantato è stata Matera.

Mi sono approcciato a Matera per la prima volta in una calda giornata estiva con un interesse a metà tra quello di uno studioso storico e di un fotografo, interessato a raccontare con uno scatto ed attraverso le mie guide del territorio il fascino dei Sassi. Ed è proprio in quel momento, quando stavo per scattare, che mi sono accorto dell’entusiasmo, vicino a me, di tante coppie di innamorati. Ed ho capito che in realtà quello che ai miei occhi sembrava ‘bello’,  ‘pittoresco’ ed in grado davvero di lasciarti a bocca aperta, era in realtà anche estremamente romantico. Un po’ come Venezia, ma con molta più luce.

E così ho scoperto un’altra anima di questa città. E tutti i vicoli disegnati dai celebri Sassi, che fino a quel momento avevo visto soltanto come insieme, in realtà costituivano un complesso tracciato di tanti piccoli sentieri dove coppie provenienti da tutto il mondo passeggiavano incuriosite alla ricerca del posto migliore per immortalare – assieme ai Sassi – il loro amore. E non vi dico quante coppie ho aiutato con la mia macchinetta fotografica, scattando foto altrimenti impossibili per chi non era dotato di un’asta da selfie.

Come se non bastasse, ero convinto erroneamente che Matera fosse una meta esclusivamente primaverile-estiva dove trascorrere piacevolmente un weekend, magari durante i classici ponti di Aprile e Maggio.

Questo perchè non avevo mai visto Matera d’Inverno, come tra l’altro consiglia di fare il sito Web di Voyage Privé.  C’è solo una cosa più incredibile dei Sassi di Matera : i Sassi di Matera al mattino completamente ricoperti di neve. Uno spettacolo davvero unico da vera cartolina (motivo per il quale sono tornato appositamente, dato che i miei scatti estivi non mi bastavano più).

Chiacchierando con un mio amico che abita nelle vicinanze,  ho scoperto così che nei mesi più freddi questa città mostra un’ulteriore anima, somigliando molto ai borghi di montagna che tanto amo, senza però perdere i gusti ed i sapori tipici di queste latitudini. Puoi così assaggiare il pane appena sfornato aromatizzato ai peperoni cruschi o un delizioso piatto di spaghetti di grano arso davanti al fuoco. O magari aprire un barattolo di lampascioni e gustarne sapore e consistenza dopo averli scaldati un po’.

Mangiare a Matera, prendere un caffè al bar e persino un qualsiasi momento di incontro (come chiedere semplicemente le indicazioni stradali) può diventare una incredibile occasione per conoscere meglio le persone del posto, apprezzarne la sincerità e la schiettezza (qui le cose si dicono per come sono, senza mezzi termini). E sapete cosa non mi sarei mai aspettato di trovare ? Tanto senso dell’umorismo ed ospitalità, anche da parte di persone che mi conoscevano appena. E che adesso sento stabilmente , un po’ come fossimo amici da tanti anni.

E tutto questo perchè ancora non vi ho parlato degli eventi di questa città, una destinazione che, per chi sa andare oltre i richiami più squisitamente turistici, nasconde un fermento culturale che ha pochi eguali in tutto il Sud Italia (non per niente nel 2019 Matera è stata addirittura Capitale della Cultura).

Per questo 2020 si spazia dal Matera Film Festival fino al Festival delle mongolfiere, dove questi incredibili palloni mossi dall’aria calda disegnano scenari molto simili a quelli della Kappadocia in Turchia (anzi, secondo me persino più belli).

Chi l’avrebbe mai detto che Matera era tutto questo ?