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Con l’arrivo del freddo lo stile dei nostri viaggi cambia moltissimo. Personalmente credo che ogni stagione sia splendida ed offra delle esperienze indimenticabili. Quello che è importante è seguire la stagionalità dei luoghi e scegliere delle destinazioni dove poter apprezzare al meglio il momento attuale.
Per questo motivo oggi vi regaliamo una selezione di mete autunnali, dove poter apprezzare a pieno le foglie che cadono dagli alberi ed i sapori invernali. Vi accorgerete presto che anche il buio alle quattro del pomeriggio può essere piacevole, se ci permette di godere della luce pittoresca dei nostri amati borghi italiani.

Cortona (AR)

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Cortona è un piccolo gioiello della Toscana. Domina la Val di Chiana e ne costituisce uno dei suoi punti cardinali. Il centro storico è il classico esempio di città medioevale, con la sua porta d’accesso e le sue aree fortificate. Le sue salite potranno mettervi a dura prova, ma al tempo stesso regalarvi dei panorami davvero splendidi. Perdersi per i vicoli di Cortona ed indugiare sulle porte delle innumerevoli botteghe artigianali locali è sempre molto piacevole. Verso l’ora di pranzo i profumi del cucinato si mescolano a quello della legna bruciata, stimolando l’appetito in modo insuperabile. Non perdetevi assolutamente la carne di razza Chianina e – vista la stagione – i funghi, esclusivamente locali. Dal punto di vista dei monumenti, il Duomo di Cortona è un eccellente esempio di Architettura Romanica. La città vanta inoltre un rinomato parco archeologico di grande interesse.

 

Este (PD)

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Situata ai piedi dei Colli Euganei, Este è una meta piacevole d’Autunno. Le temperature non sono particolarmente rigide e – sorgendo ovviamente tutta in piano – le passeggiate sono adatte anche a chi si affatica facilmente nel camminare. La piazza principale, di Domenica, diventa un vero e proprio salotto nel quale gli abitanti locali e turisti consumano aperitivi sotto l’ombra della Torre Civica. Per gli amanti dell’arte è imperdibile una visita al Duomo di Santa Tecla, all’interno del quale è conservata un’eccellente opera di Giambattista Tiepolo, dedicata proprio alla Santa. Da non perdere, soprattutto per gli amanti di castelli e fortificazioni, il Castello Carrarese e le sue mura poligonali. Le pasticcerie locali poi offrono delle specialità davvero gustose a base di noci e miele. Accompagnate con un buon tè caldo, seduti, o sgranocchiate passeggiando, renderanno sicuramente piacevole la vostra visita.

 

Gubbio (PG)

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Dicono che gli abitanti di Gubbio siano ‘matti’. E persino tra gli abitanti c’è chi ci crede davvero, addirittura considerando la causa la presenza di giacimenti di pietra radioattiva nella prossimità del paese. Anche noi ascoltanto le parole di Marta, una nostra amica della zona, stentavamo a crederci. Nella nostra personale esperienza, gli Eugubini si sono rivelati un popolo gentile e fiero. E questo ci è bastato. Ove lo desideriate, potrete anche voi farvi riconoscere la patente di matti. Per averla è semplice, basta fare tre giri della fontana del Bargello, e farsi schizzare con la sua acqua. Il tutto però sotto la supervisione di un Eugubino e sotto l’egida dell’Associazione Maggio Eugubino. Ovviamente Gubbio ha molto altro da offrire : un patrimonio monumentale di enorme pregio e panorami mozzafiato renderanno il vostro viaggio unico. Inoltre questo periodo è ottimo per mangiare il tartufo locale, nero ed anche bianco. Non tutti sanno infatti che proprio nella zona di Gubbio si può gustare anche il re dei tartufi (tra l’altro ad un prezzo più conveniente di molte altre località).

 

Sant’Agata dei Goti (BN)

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Rimarrete impressionati dal centro storico di questo borgo, edificato sopra un basamento di tufo di probabile origine vulcanica. Fondata dai Volsci, Sant’Agata dei Goti ha attraversato diverse dominazioni (Romani, Normanni, Angioini). Ogni diversa epoca ha lasciato qualcosa a Sant’Agata dei Goti. Un’amministrazione locale molto attenta ha permesso una eccellente conservazione del patrimonio storico ed artistico, che è valsa al paese la nomea – giustamente – di Perla del Sannio. Per gli amanti delle bellezze architettoniche suggeriamo una visita alla splendida Chiesa dell’Annunziata, con i suoi meravigliosi affreschi. Da non perdere poi il Castello Ducale di origine Normanna. Il centro storico di Sant’Agata dei Goti va visto (passeggiato, come ci dice Antonio, nostro amico del luogo) un po’ tutto. Cosa dire poi delle proposte enogastronomiche ? La cucina locale, d’autunno, fa un uso eccellente delle castagne. Per quanto riguarda il vino, bianco, basta soltanto dire la parola ‘Falanghina’.

 

 

Sutri (VT)

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Ad un passo da Roma, sulla Via Cassia, esattamente dove comincia la zona della Tuscia, sorge questo comune dalla storia molto antica. Se ne innamorò Petrarca, nel suo primo viaggio a Roma, per i panorami e le colline che lo circondano. Oggi Sutri – ben conservata – in un territorio relativamente piccolo ha davvero molto da offrire. Si può cominciare con la necropoli etrusca e l’Anfiteatro, vestigia di un tempo lontanissimo. Salendo poi nel centro storico si potrà gustare il sapore tipico della cultura medioevale che caratterizza un po’ tutti i nostri borghi italiani. Vi suggeriamo poi di ‘seguire’ le orme di Orlando Paladino, il personaggio leggendario nato in questa terra, figlio dell’amore ‘contrastato’ di Berta, sorella di Carlo Magno e Milone, valido condottiero colpevole soltanto di essere povero in Canna. La povera Berta, scappata dalla furia del fratello, partorì proprio qui a Sutri. E suo figlio qui rimase, fino a trovare il suo riscatto proprio difronte a Carlo Magno, durante il suo passaggio a Sutri. Orlando riuscì a far colpo sull’Imperatore, il quale lo volle con sè alla sua corte. Onore che – però – ne determinò la morte in battaglia contro i Saraceni. Ma non era forse questo – una morte onorevole – il sogno dei grandi condottieri del passato ?