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Monferrato Casalese : giorno 3

Giarole ed il Castello Sannazzaro

Ci svegliamo e siamo già nella prima destinazione di questa giornata. La sera prima infatti siamo arrivati al Castello di Giarole dove – incredibile ma vero – è possibile pernottare. A darci il buongiorno troviamo il Conte Giuseppe Sannazzaro Natta e sua moglie, la Contessa Letizia.

Letizia e Giuseppe sono due persone di una cortesia e gentilezza unica. Nel nostro tour, sala dopo sala scopriamo l’enorme sforzo che fanno per mantenere intatto questo meraviglioso Castello e preservarne la storia e la tradizione. I Sannazzaro si stabilirono qui sul finire del 1200 , dopo aver ricevuto nel 1187 da Federico Barbarossa il diploma imperiale che li autorizzava a costruire la loro dimora in qualsivoglia punto delle loro terre.

Soggiornare al Castello Sannazzaro in effetti ti permette di vivere un po’ l’emozione e sentirti partecipe di questa tradizione quasii millenaria.

Senza contare la storia del fantasma. Eh già , perchè ogni castello che si rispetti ha un fantasma e questo succede anche qui a Giarole. Si racconta che un pittore, impegnato ad affrescare un soffitto, cadde a terra morendo sul colpo. Da allora, di notte, sembra che il suo spirito si muova tra le antiche stanze, spostando oggetti e chiudendo porte. Noi personalmente non ci siamo accorti di nulla. Io però non faccio testo, il mio sonno è talmente pesante che nemmeno il fantasma di un trombettiere potrebbe turbarmi…!

Vedi Il Castello di Giarole sulla mappa

Cella Monte, L’Eco Museo della Pietra da Cantoni e gli Infernot

Vi avevo già parlato nella prima parte di questa guida degli Infernot. Gli Infernot altro non sono che una versione ‘avanzata’ di cantina, scavata a mano nella pietra arenaria (cosiddetta Pietra da Cantoni). Questi ambienti e la loro unicità hanno reso possibile che diventassero patrimonio dell’Unesco.

Potrete ammirare uno dei più begli infernot del Monferrato Casalese proprio sotto l’Eco Museo della Pietra da Cantoni a Cella Monte, dove tra l’altro sarà possibile scoprire molto di più riguardo questo materiale antichissimo (risalente al periodo Miocenico)così caratterizzante per tutto il Monferrato, anche grazie alla competenza del signor Sergio Nano, nostra guida della giornata. Resto affascinato anche la piccola collezione di fossili marini.  (tutta questa zona infatti – milioni di anni fa – era totalmente ricoperta d’acqua).

Cella Monte  merita poi una visita a parte, soprattutto se avrete la fortuna di passare da queste parti in Primavera. E’ nella stagione calda che questo territorio si riempie di fiori, regalando dei panorami da lasciare senza fiato.

Per un pranzo in zona potete provare il piccolo bar ristorante Il Nuovo Carpino, cucina espressa essenziale ma decisamente autentica.

I panorami sulle Colline Unesco (e un altro Infernot).

Se avete voglia di vedere un altro infernot fate un salto a I Cinque Quinti : questa azienda agricola locale ne possiede uno davvero molto grande.

La proprietà ha inoltre un meraviglioso panorama sulle colline valutate dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità. E produce vino dal 2015, casomai non ne aveste avuto ancora abbastanza.

Alla scoperta delle Nocciole IGP del Piemonte

La nocciola del Piemonte :  regina incontrastata delle migliori creme e dei migliori gelati che si vendono nel nostro paese. Io sono un vero appassionato di nocciole, forse in un’altra vita ero proprio uno scoiattolo. Per questo mi sono fiondato nel piccolo negozio di Coriu, produttore locale di nocciole a Lu, in Località Fontanino

Monferrato Casalese

E – con l’occasione – ho scoperto qualcosa anche sui loro complessi sistemi produttivi. La cosa più curiosa ? Basta una variazione di pochi millimetri per fare la differenza tra una nocciola di successo ed una completamente inutile.

Wine Spa all’ Agriturismo Ca San Sebastiano (Camino)

Per concludere in bellezza il nostro viaggio ci siamo regalati un pomeriggio rilassante presso Agriturismo Ca San Sebastiano, una meravigliosa struttura dotata di una Spa dove è possibile fare persino il bagno nel vino rosso, una terapia a quanto pare particolarmente utile per disintossicare, tonificare, nonché attivare moltissimi principi cosmetici.

Monferrato Casalese

Io mi sono quasi addormentato nell’enorme vasca idromassaggio prima di godermi la cena – rigorosamente a base di prodotti piemontesi – ed accompagnata dai vini prodotti dalla loro azienda vinicola.

L’indomani, prima di congedarci dal Monferrato Casalese, abbiamo potuto visitare la loro splendida cantina in un modo che non avevo mai visto prima : a lume di candela. Giusto il tempo di un ultimo assaggio e si è fatta ora di ripartire verso i prossimi viaggi.

Vedi Ca San Sebastiano sulla mappa 

Monferrato Casalese : quando andare e come muoversi

Per la vostra visita di questa meravigliosa zona del Piemonte vi consiglio due periodi dell’anno : la primavera, da Aprile a Maggio e la fine dell’Estate/inizio autunno, da Settembre fino ai primi di Novembre. I colori ed i sapori del Monferrato sapranno davvero conquistarvi. Per gli spostamenti, soprattutto tra i borghi più piccoli, la macchina è assolutamente raccomandata.

Per qualsiasi curiosità o domanda sul Monferrato Casalese, contattateci !

 

 

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