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Palaia : la guida

Palaia : la guida

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Palaia : la guida ed il racconto del nostro viaggio

La prima località visitata durante il nostro tour della Valdera è Palaia, un piccolo gioiello medioevale che esiste da prima dell’anno Mille. Appena arrivati il maltempo che ci aveva perseguitati per tutta la mattina è svanito così come era arrivato, regalandoci un cielo azzurro in grado di creare un meraviglioso contrasto con il borgo.

Palaia, la guida

Subito prima della Torre dell’Orologio ho cominciato a sentire il classico rumore borbottante di un’ape che si stava avvicinando. Ho fatto allontanare tutto il nostro gruppo dalla strada per poter scattare la foto che vedete in copertina di questo articolo. Questa cosa mi ha messo di buonumore per tutta la giornata. Luce e profumi autunnali hanno accompagnato tutta la nostra visita, oltre al canto degli uccelli – in lontananza – e le chiacchiere degli abitanti del posto. Ma andiamo con ordine.

Palaia, la guida : cosa vedere

Il Borgo Medioevale

Delimitato dalle antiche Mura, il Borgo Medioevale è stato per anni il fulcro della vita di Palaia, attorno alla quale – da sempre – ruotano piccole frazioni e borghi abitati. Oggi ne esistono undici, su una superficie complessiva di 72 chilometri quadrati. Piccola curiosità : lo sapete che molti capoluoghi di provincia italiani hanno una superficie territoriale inferiore ?
La prima porta di accesso che abbiamo attraversato è stata quella di Via della Pieve, dominata dal Campanile della Chiesa XX . Poco più avanti la seconda, proprio sotto la Torre dell’Orologio della foto.

La Chiesa di S. Andrea

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Proseguendo la visita verso la parte alta del Borgo Medioevale si incontra la Chiesa di S. Andrea in stile romanico duecentesco. La cosa che più mi ha colpito è il suo campanile che – in parte – poggia su una colonna (non avevo mai visto niente di simile). Molto interessanti anche le opere d’arte al suo interno. In particolare le due Madonne che potrete vedere dietro l’altare. Una ricca e piena di sfarzo, l’altra molto più umile, una sorta di ‘Madonna del Popolo’. Ovviamente la mia preferita.

La Rocca

Di questo Castello già si parlava nel 986 dopo Cristo. Oggi non rimane più nulla se non pochi resti che offrono però un punto di vista magnifico per ammirare la Rocca dall’alto. Non ci è stato possibile vedere di persona questo punto ma gli scatti che abbiamo visto, fatti da altri fortunati visitatori, rendono assolutamente consigliabile una visita.

La Pieve di San Martino

Palaia, la Guida

Fuori dalle mura di Palaia questa Pieve in stile tardo Romanico, con evidenti elementi Gotici vi stupirà per la sua inaspettata imponenza. Il giardino antistante, decisamente ben curato, ne fanno a mio avviso una perfetta location per cerimonie.

Palaia, la guida : specialità locali da non perdere

Un buon vino ad Usiglian del Vescovo

La storia di questo Borgo – dove oggi sorge una fiorente azienda vinicola e olearia – è davvero singolare. Intorno all’anno Mille il Vescovo di Pisa ed il Vescovo di Lucca si contesero Palaia. Fu il Vescovo di Lucca ad avere la meglio, mentre quello di Pisa ebbe come ‘premio di consolazione’ il feudo di Usiglian del Vescovo (da qui il nome). Oggi di questa antica storia sono rimaste tracce ben evidenti tra le mura ed i tanti documenti dell’epoca.

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Ma ancor più interessanti sono forse le antichissime origini di questa terra, che nel Pliocene era ricoperta d’acqua. E’ ancora possibile, tra vigne e cantine, trovare antichissimi fossili di tempi ben anteriori alle nostre povere vicende umane. La componente sabbioso-limosa del terreno, unita ad un microclima davvero particolare permettono la produzione di vini dal gusto e sapidità particolare. Indirizzo: Via Usigliano 26,, 56036 Palaia PI

 

La grappa (e nn solo) al Liquorificio Morelli

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Sempre in tema di alcolici : ci credereste che in una delle frazioni di Palaia esiste un Liquorificio pluripremiato – per la sua grappa – con la Medaglia d’Oro al celebre  ‘Spirits Selection by Concours Mondial’ di Bruxelles ? Quella del Liquorificio Morelli è stata una delle sorprese più incredibili ed inaspettate. Ho avuto il piacere di degustare anche il loro Limoncino e soprattutto assistere alla produzione. E si, finalmente un’azienda che usa vero limone (tra l’altro italiano e di ottima qualità). Oltre a questo, Morelli produce moltissime altre specialità (grappa al miele, liquore al cioccolato, liquore al caffè…solo per citare le mie preferite). Indirizzo : Via Antonio Meucci, 36, 56036 Montanelli PI

Savini Tartufi

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Se anche voi amate il tartufo come me, una visita a questa azienda ed al loro Museo del Tartufo sarà un grande piacere. E’ qui che ho scoperto che il Tartufo non è un tubero, come ho sempre pensato per anni (!!!), bensì un fungo. L’azienda, oltre ad avere punti vendita in tutto il mondo, è nel Guinness dei primati per la vendita al prezzo più alto – all’asta – pagato per un tartufo bianco. Nonostante questo l’atmosfera che si respira da Savini è sempre familiare e rilassata. Anche quando ti rotolano davanti sul tavolo un paio di chili di tartufo bianco (ed il profumo che si è diffuso nell’aria in un attimo è qualcosa di indescrivibile. Indirizzo : Savini Tartufi Srl, Piazza D’Ascanio, 56036 Montanelli, Palaia PI.

Palaia : dove mangiare

Agriturismo Colleoli

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Una splendida location nel cuore delle campagne di Palaia, dove la cucina tradizionale toscana viene presentata sempre in modo innovativo e creativo. Questo potrete obiettare che succede spesso in Toscana. Quello però che non vi aspettereste di certo è la giovanissima età dello Chef, un ragazzo davvero talentuoso.

Palaia : dove dormire

Borgo di Colleoli Resort

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Quello che una volta era una delle tante frazioni di Palaia si è trasformato in un comprensorio di camere ed appartamenti arredati secondo i gusti e lo stile più differenti. In questo Borgo è possibile sperimentare diverse tipologie di soggiorno, dal classico pernottamento più ‘rustico’ fino a soluzioni decisamente luxury. Stili differenti per esigenze e gusti differenti, il tutto incastonato in un’atmosfera davvero da sogno. Indirizzo : Via Panoramica, 20, 56036 Colleoli PI

Palaia : come arrivare

Per una visita di Palaia, un comune così ricco di frazioni interessanti, il mio consiglio è di usare la macchina. Dalla A1 all’altezza di Firenze potrete prendere in direzione Empoli la famosa FIPILI (Firenze Pisa Livorno) ed uscire a Musciano. Un’alternativa molto affascinante dal punto di vista paesaggistico è passare dall’Aurelia ed imboccare la Fi Pi Li dal lato opposto (ossia provenendo dalla parte di Pisa/Livorno), arrivare fino a Monopoli e poi seguire le indicazioni. Preparatevi ad un percorso tra morbide colline, panorami e profumi sempre molto affascinanti.

 

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