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Quando ero piccolo, a scuola, il Friuli Venezia Giulia (assieme alle regioni limitrofe) veniva sempre etichettato esclusivamente come una regione di montagna. Intendiamoci, io amo moltissimo la montagna, ma una simile idea è assolutamente sbagliata. Oltre ad una splendida costa, il Friuli Venezia Giulia ha delle grandi pianure, sulle quale – in lontananza – vedi svettare le montagne. E’ proprio su queste pianure che ho scoperto e cominciato ad amare la città di Pordenone, una piccola bomboniera che – per me – ha sempre costituito una sorta di ‘porta’ verso le montagne durante molti miei viaggi, nonché un crocevia di culture diverse

Pordenone è sempre stata così : Venezia, Napoleone e l’Impero Austroungarico hanno contribuito a fare di questa città un piccolo microcosmo dove le idee si incontrano in caffè dalle sale dorate o sotto un Campanile. Una città sempre in piacevole fermento, insomma. Ma andiamo con ordine con la nostra guida di Pordenone.

 

Pordenone : cosa vedere e cosa fare

Il Ponte di Adamo ed Eva

Una visita di Pordenone può cominciare attraversando questo ponte sul Fiume Noncello che ci porta direttamente in centro città. Il ponte è molto antico ed ha subito diversi rimaneggiamenti. La curiosità è che le statue che vedete non sono affatto Adamo ed Eva. Si tratta invece Giove e Giunone. Curioso davvero.

 

Piazza San Marco 

Proseguendo lungo il cammino di Via Santissima arriviamo subito ad uno dei ‘pezzi forti’ di Pordenone : Piazza San Marco. Qui troviamo il meraviglioso Duomo di San Marco e l’imponente Campanile. Il Duomo bianchissimo al suo interno, è ricco di opere interessantissime. La mia preferita però rimane sempre l’affresco ‘Fuga in Egitto’ di Pomponio Amalteo che potrete trovare in una delle cappelle laterali. Il campanile – invece – con i suoi 72 metri domina lo skyline di Pordenone . (Una nota divertente) Per riuscire a metterlo tutto nello scatto che vedete qui sopra ho dovuto quasi sdraiarmi a terra.

 

Palazzo Ricchieri

Palazzo Ricchieri Pordenone

Proseguendo per Corso Vittorio Emanuele II incontriamo quasi subito, al civico 51, questo imponente palazzo. Originariamente la struttura nasceva come baluardo difensivo fortificato. E’ solo nel 1400, durante il periodo di influenza di Venezia, che si trasformò nella residenza della Famiglia Ricchieri. Oggi ospita il Museo Civico d’Arte, tappa essenziale per cogliere la vivacità culturale che – da sempre – ha caratterizzato la città di Pordenone.

 

Una passeggiata per Corso Vittorio Emanuele II e Corso Garibaldi

Guida di Pordenone

Vero e proprio cuore pulsante del centro storico, questo percorso è costellato di piccole attività , caffè e palazzi storici di grande bellezza. Come sempre vi consiglio di lasciarvi guidare un po’ dall’istinto e – quando vi va – imboccare uno dei vicoli laterali e curiosare tra le vie limitrofe, per scoprire cosa hanno da offrirvi. Potrà sicuramente incuriosirvi fare due passi lungo vicolo dei Forni Vecchi per dare un’occhiata al modernissimo Teatro Comunale di Pordenone. Un contrasto non indifferente rispetto alle vie del centro. Tornando su Corso Vittorio Emanuele II arriveremo poi a Piazza Cavour, altro punto molto interessante dove fare qualche scatto (Palazzo Badini, che vedrete sulla sinistra, è la sede del comune) o magari provare specialità locali nei tanti caffè.

La passeggiata prosegue poi per Corso Garibaldi, tra vetrine eleganti, pasticcerie, librerie e molto altro ancora. Girando poi a destra, lungo Via San Giorgio saremo in un attimo nuovamente catapultati fuori dalle atmosfere del centro storico. Ma potremo visitare la Chiesa Parrocchiale di San Giorgio con il suo particolare campanile. Sulla sua sommità potrete ammirare la restaurata Statua di San Giorgio, tornata al suo posto a Giugno 2019. Una curiosità : la posizione della statua, verso dove dovesse guardare e – conseguentemente – verso dove dovesse dare le spalle è stato oggetto di una polemica non indifferente e che è durata per moltissimi anni.

Inoltre :

Fuori dal centro : Le Ville Venete

Pordenone vanta ben quattro ville Venete tutelate dall’Ente Ville Venete. Tra queste spicca per bellezza Villa Cattaneo, oggi sede di un ‘incubatore’ di aziende start-up.

Fuori dal centro : Il Castello di Torre

Dapprima fortificazione quasi inespugnabile questo castello venne convertito – come spesso accadeva – in una dimora signorile. Oggi ospita l’importante Museo Archeologico del Friuli Occidentale.

Dove dormire

Pordenone guida

Hotel Santin 

Nel cuore di Pordenone ma facilmente raggiungibile, questo Hotel ubicato in Via delle Grazie 9 vi permetterà di visitare comodamente Pordenone a piedi o in bicicletta, seguendo tutte le tappe del tour che vi ho raccontato in questa guida di Pordenone. La struttura è gestita con cura ed offre 96 camere calde e confortevoli. La struttura ha inoltre un ristorante convenzionato a soli cinquanta metri di distanza.

 

Pordenone : cosa mangiare

 

Il Biscotto Pordenone 

Il Biscotto Pordenone (r)  è uno dei dolci tipici della città. Ricetta semplice fatta di burro, farina, mandorle, nonché una punta di grappa che gli conferisce la sua particolare friabilità e fragranza. Una vera specialità (Turelata da marchio registrato).

 

Gnocchi di prugne :

Sarebbe più corretto chiamarli gnocchi di susine. Questo robusto primo è un vero classico della tradizione e si accompagna benissimo con un buon bicchiere di vino rosso.

 

Gulasch di Manzo :

Tipico piatto a base di carne, prettamente invernale ma gustosissimo, tipico di tutta l’Europa centrale, ma che qui abbiamo apprezzato moltissimo.

 

Pordenone : quando andare

Per la sua posizione Pordenone si rivela una destinazione gradevole in tutte le stagioni dell’anno. Personalmente la preferisco nei mesi autunnali, che accompagnano all’inverno, periodo che preferisco per visitare il Friuli Venezia Giulia. I colori ed i sapori che potrete trovare in questo periodo mi hanno sempre regalato dei bellissimi ricordi.