San Quirico d’Orcia : la guida

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Il nostro viaggio verso San Quirico d’Orcia è iniziato nel momento in cui ho lasciato l’Autostrada A1 all’uscita di Chiusi Chianciano Terme. La scelta non è stata casuale, ero interessato a percorrere un tratto della famosa Strada Vecchia Senese (SP40), sicuramente più lunga rispetto ad altri percorsi, ma decisamente più pittoresca. Superata Chianciano Terme e la Riserva Naturale Lucciola Bella abbiamo imboccato la SP53, quasi un piccolo sentiero rispetto alla maestosità della Val d’Orcia. Le cose che più ti colpiscono della Val d’Orcia sono tre. Prima fra tutti la grandezza di questi territori, sembrano quasi sconfinati. Dopodichè i colori ; ogni stagione in Val d’Orcia ha le sue caratteristiche cromatiche.

Si parte dal giallo fino ad arrivare ad un verde intenso. Infine la forma delle colline : rotondità talmente perfette da sembrare disegnate con il compasso. Che bellezza.

San Quirico d’Orcia : informazioni generali

Questo borgo così affascinante sorge su una collina che – di fatto – domina la parte della Val d’Orcia. San Quirico era una meta importantissima lungo la Via Francigena, fermata quasi obbligata verso qualsiasi pellegrinaggio diretto verso Roma che prevedeva un passaggio in Toscana. L’antica ospitalità ed il patrimonio di monumenti religiosi è ovviamente rimasto intatto.

 

San Quirico d’Orcia : cosa vedere

Chiesa di Santa Maria Assunta

E’ la prima chiesa che incontriamo dopo aver parcheggiato in Via Dante. Originariamente vicina alla Porta della città, questa era la prima ‘struttura’ che i pellegrini incontravano nel Medioevo. Bella nella sua semplicità, nel suo stile ricorda molto l’Abbazia di Sant’Antimo a Montalcino.

Chiesa della Madonna di Vitaleta

Si tratta di una chiesa piuttosto moderna (XIX secolo), costruita sulle rovine del convento di San Francesco di Assisi. Si inserisce comunque discretamente nel quadro locale della piazza. Al suo interno è interessante la Madonna attribuita ad Andrea della Robbia

Horti Leonini

Dall’altro lato della piazza sorgono questi splendidi giardini, esempio classico di Giardino all’Italiana. Curati perfettamente, troveremo al centro la statua di Cosimo III de’Medici, datata 1688. Un esempio di gratitudine da parte della famiglia di Diomede Leoni che – un secolo prima – aveva ricevuto in dono questi terreni. La caratteristica più particolare di questi giardini è invisibile all’osservatore meno attento (io ad esempio non me ne ero accorto). Il giardino stesso, infatti, se guardato dall’alto, compone una croce di malta ad otto punte. Queste, secondo S. Matteo, rappresentano le otto beatitudini.

Chiesa dei Santi Quirico e Giuditta

Proseguendo la passeggiata lungo Via Dante, arteria centrale del paese, arriviamo a questa maestosa Collegiata la cui prima fondazione risale addirittura all’ VIII secolo d.C. La chiesa ha tre portali, non potrete fare a meno di notare i Leoni che sembrano quasi ‘difendere’ l’ingresso all’interno. Ci viene subito in mente il cognome di Diomede Leoni come analogia, ma dobbiamo verificare se si tratta solo di una suggestione o meno. L’interno della chiesa racchiude una splendida pala quattrocentesca attribuita a Sano di Pietro.

Bagno Vignoni

Un’ incredibile frazione di San Quirico d’Orcia, che ruota tutta intorno alla monumentale Piazza delle Sorgenti, una vasca termale di una bellezza assoluta, spesso utilizzata nelle più disparate produzioni cinematografiche. Sono stati ospiti della vasca personaggi storici importantissimi, basti soltanto pensare a Lorenze De Medici. Oggi purtroppo non è più possibile fare il bagno in questa vasca, ma le numerose strutture termali attigue offrono soluzioni altrettanto efficaci, anche se non altrettanto belle.

Cappella della Madonna di Vitaleta

Una piccola chiesa che sorge su un terreno privato. La cosa più bella è guardarla da lontano per ammirare il quadro che compone nel suo insieme. con lo sfondo della Val d’Orcia.

San Quirico d’Orcia : dove dormire

Potreste optare per una struttura fuori dal centro, se volete godere al massimo degli spettacolari panorami della Val d’Orcia. Altrimenti una sistemazione in paese vi permetterà di vivere un’esperienza dal sapore più tipico, fatta di profumi, rintocchi di campane e dalle chiacchiere amabili delle persone del posto.

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San Quirico d’Orcia : dove mangiare

Da Ciacco

Il nostro ristorante preferito in assoluto. Non lasciatevi ingannare dall’aspetto più simile ad una trattoria che ad un ristorante : difficilmente mangerete così bene altrove in queste zone. Personalmente mi sono innamorato del battuto di chianina, una tartara di carne cruda mescolata sapientemente con formaggio e servita con dei crostini caldi. La migliore carne alla tartara che abbia mai mangiato, c’è poco altro da dire in proposito.
Per il bere, credo sia doveroso un buon Brunello di Montalcino, disponibile anche al calice. Durante la stagione invernale si può trovare anche il tartufo, bianco, a prezzi decisamente ragionevoli. Da non perdere. Indirizzo : Via Dante Alighieri, 30A tel. 0577 897312

Come arrivare a San Quirico d’Orcia :

In auto : uscire sulla Autostrada A1 direzione Chianciano Terme e prendere la SP40 per la strada più ‘panoramica’. Altrimenti si può passare per Pienza continuando a seguire la strada imboccata all’uscita del casello (SP146).
In treno : Prendere il treno per Grosseto, dopodichè cambiare per Buonconvento. A Buonconvento ci sono 4 pullman giornalieri che portano a San Quirico d’Orcia.

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