fbpx

Scanno, la guida completa al borgo

Devo confessarvi un segreto. Forse potreste già esservene accorti, se siete lettori assidui dei miei viaggi. Insomma : ho un debole particolare per le destinazioni nascoste, che per essere raggiunte necessitano di un percorso particolare. In questo forse somiglio un po’ ai gatti, che amano scegliere posti nascosti. Intendiamoci, il paese del quale vi parlo oggi si raggiunge facilmente in macchina. Il percorso necessario – però – lo rende ai miei occhi davvero molto affascinante. Sto per raccontarvi tutto di Scanno, uno splendido paese del nostro Abruzzo. Ma andiamo con ordine.

Ho scoperto Scanno nel 2008. Ne avevo sentito parlare alla radio in un programma che elogiava la pulizia del paese e del suo lago, nonché la bontà della cucina locale (Abruzzese, ovviamente). Oggi a distanza di dieci anni posso dire che -almeno una volta l’anno (o magari ogni due) – torno sempre da queste parti.

Sezioni della guida di Scanno

Cosa Vedere  – Cosa fare con i BambiniCome arrivare

Cosa vedere a Scanno

Una passeggiata nel borgo medioevale

La mia guida di Scanno non può che iniziare dal suo meraviglioso borgo. Dopo aver parcheggiato nei pressi del centro (o su Via del Lago o su Via Napoli), dimenticatevi la macchina e regalatevi una lunga passeggiata per il borgo. Si può cominciare da Via Abrami, che gira intorno al nucleo centrale ed è caratterizzata da moltissimi negozietti dove acquistare prodotti autentici. Dopodiché è meraviglioso lasciarsi andare per i vicoli più interni, dove respirare l’atmosfera caratteristica di Scanno.

Per queste vie e senza bisogno che sia un giorno di festa potrete facilmente trovare donne con indosso l’abito tradizionale.

Fate caso anche ai profumi che si respirano qui a Scanno. D’Autunno e d’Inverno l’odore della legna bruciata è pressoché sempre presente. D’Estate invece il profumo è spiccatamente di bosco. E se passeggiate verso l’ora di pranzo, potreste persino desiderare di farvi invitare a tavola in una delle tante case dalle quali arrivano profumi meravigliosi (parlo ovviamente per esperienza diretta!).

Sicuramente poi il vostro sguardo cadrà sui tanti archi caratteristici. Oltre a quelli della cinta muraria della città ne esistono altri, particolarmente curiosi, nati spesso per unire tra loro delle abitazioni che altrimenti sarebbero state divise dalla strada. Questo è il caso dell’Arco della Zazzarotta, ad esempio.

Punti di interesse (vedi sulla mappa) : Chiesa Santa Maria della Valle, Chiesa di San Rocco (vista panoramica da Strada Abrami), Arco della Zazzarotta

Il Lago di Scanno

Meta imperdibile per una visita a Scanno, soprattutto nei mesi estivi. Acque limpide e balneabili a poco meno di mille metri di quota, ideali per un tuffo rigenerante (ma occhio alle temperature), qualche ora di sole o magari una bella passeggiata sul lungolago, a piedi o in bicicletta. Simpaticissima la comunità di anatre e papere che vivono nel lago. Ammiratele,si, ma non disturbatele.

Non tutti sanno che il Lago di Scanno, come quello di Braies in Trentino Alto Adige, è nato in seguito ad una frana, circa diecimila anni fa.

Questo fatto ha dato seguito alla nascita di moltissime leggende che vedono questo ‘evento’ come una sorta di protezione voluta dagli dei (o da sovrani locali) contro le invasioni. Qualcosa di magico il lago in effetti lo ha davvero. E per certi versi anche qualcosa di inspiegabile. Nel 2012, ad esempio, si verificò un inspiegabile fenomeno di alterazione magnetica che mandò in tilt le bussole di numerosi sommozzatori.

Il sentiero del cuore (e la nostra scorciatoia)

Sicuramente avrete sentito parlare del ‘Cuore’ di Scanno. In effetti da una particolare prospettiva il Lago assume la forma di un cuore. Per vederlo in questo modo dovrete arrampicarvi lungo il sentiero del Cuore, una lunga passeggiata in salita (circa 70 minuti).

Potete ridurli a 20 utilizzando la nostra scorciatoia per il sentiero del Cuore di Scanno. Ebbene si : Come vi avevo promesso durante la nostra diretta Facebook, vi avrei svelato tutto il percorso nella guida di Scanno qui sul blog : parcheggiate la vostra auto alla fine della sera da in salita che si imbocca all’incrocio con Via di Renzo e Via della Pineta. Mantenetevi sempre sulla sinistra facendo attenzione alle buche della strada. Dopo aver lasciato la macchina nei pressi di una casa attualmente in ristrutturazione (potete vedere qui il punto sulla mappa), procedete lungo il sentiero in salita che inizia dallo spiazzo e conduce all’Eremo di Sant’Egidio (e che vale sicuramente la pena visitare). Da qui seguite le indicazioni per il Sentiero del Cuore (si sale ancora più in alto).

Il percorso non è molto segnalato, l’importante è non deviare mai dalla strada indicata. Ogni tanto, sulle rocce, troverete dei simboli (bianchi e rossi) che vi ricorderanno che la strada è quella giusta. Quando vi accorgerete che la strada va in salita e si insinua tra gli alberi, sappiate che manca molto poco (circa 100 metri).

Total
79
Shares