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Il Golfo di Orosei è un meraviglioso territorio della Sardegna orientale, situato a sud di Olbia, attraversato in gran parte da un Parco Nazionale che si spinge fino al Gennargentu. I lettori più attenti si accorgeranno del fatto che questa guida al Golfo di Orosei viene pubblicata in un giorno di Settembre. Una scelta che può sembrare strana, ma non è casuale. Quello che ho imparato nel corso dei miei viaggi in Sardegna è che questa splendida isola si può apprezzare molto di più (ma davvero molto di più) in mesi come questi. Ma andiamo con ordine.

In questa guida faremo riferimenti anche allo splendido mare ed alle spiagge ovviamente. Ma cercherò di raccontarvi qualcosa in più delle meraviglie meno note del Golfo di Orosei, una delle tante pietre preziose incastonate in questo splendido gioiello che è la Sardegna.

I paesi da visitare

Le spiagge da non perdere

Cosa mangiare sul Golfo di Orosei

Le meraviglie meno note

Quando andare

Come arrivare e come muoversi

Golfo di Orosei : i paesi da visitare

Golfo di Orosei

Orosei

Per chi raggiunge il golfo fa nord come ho fatto io, Orosei è il primo paese che si incontra e che di fatto ‘dà il via’ a questo territorio, con una scritta di benvenuto posizionata sulla collina e visibile anche dal mare. La prima impressione che si ha del paese arrivando dalla Statale 125 non è particolarmente accattivante, sembra una classica città di mare caratterizzata da un’edilizia moderna e tutto sommato anonima. Ma il ‘bello’ di Orosei è altrove ed in realtà la stessa strada statale funge come una sorta di spartiacque tra il classico ed il moderno.

Bisogna salire un po’ più su, quindi, in senso contrario rispetto al mare, per scoprire la parte antica e più bella di questo paese. Piccole chiese (ben 17..!), botteghe antichissime, vicoli che sembrano annodarsi su sé stessi e chiacchiere ‘inaccessibili’ tra le persone del luogo sono il modo migliore per assaporare la vera anima di questa terra. La sensazione è proprio quella di dare un morso ad una mela gustosa e inconsueta rispetto al nostro palato.

Golfo di Orosei

Il mio consiglio – se siete in macchina è di lasciarla proprio lungo la Statale 125, in prossimità di Via Roma/ Via Fratelli Rosselli. Da qui andate a piedi verso l’interno del paese. Vedrete dopo pochi metri tutto l’ambiente intorno a voi trasformarsi. Le salite, mediamente impegnative, nascondono dei piccoli ed imperdibili gioielli. Molte le chiese che incontrerete. Nell’ordine : Sant’Antonio Abate (facendo una piccola deviazione verso ovest), e le mie preferite : La Chiesa del Rosario e La Chiesa delle Anime.

Non seguite troppo questa guida, ma muovetevi di istinto e godetevi il centro storico. Quando vi va, recuperate via Nazionale per concludere la passeggiata tra negozi e locali gradevoli (un po’ più moderni ma molto ben contestualizzati).  Piazza del Popolo e la Parrocchia di San Giacomo Apostolo possono essere la piacevole conclusione della nostra esplorazione.

Se il tempo ve lo consente, visitate anche il museo dei Teatrini in Miniatura ‘Don Giovanni Guiso’. Una splendida collezione di teatrini, disegni di scena e costumi. Giovanni Guiso – detto Nanni – è stato un notaio, collezionista e mecenate, nato ad Orosei ha vissuto a Siena la maggior parte della sua vita. Un personaggio interessantissimo, di quelli che ti immagineresti essere vissuti nell’800. Invece è stato un nostro contemporaneo (è scomparso appena nel 2006).

Orosei : gelateria

Per una pausa gustosa non posso poi non segnalarvi l’eccellente gelateria Azzurra – scoperta completamente per caso – in Via Sebastiano Stata 4. Veri gelati artigianali fatti con frutta di stagione. E molto altro ancora. Vi dico solo che mi sono mangiato due gelati di fila.

Dorgali

Dorgali nel Golfo di Orosei

Dorgali è l’altra ‘anima urbana del golfo di Orosei’. Una città interessante famosa anche per la sua celebre frazione sul mare : Cala Gonone (ve ne parlo sotto). L’estensione del territorio di Dorgali è impressionante (più di 226 chilometri quadrati). A fronte di una popolazione residente di appena settemila.

Guardando il panorama di Dorgali si riesce a cogliere la meraviglia di questo territorio, del quale purtroppo si parla quasi esclusivamente in rapporto al mare. Eppure queste montagne a picco sul mare sono di una bellezza assoluta e regalano panorami davvero suggestivi. Inoltre sono un vero paradiso per chi ama fare trekking, escursioni in Mountain bike o semplicemente passeggiate tra canyon dei quali la maggior parte delle persone ignora l’esistenza.

Anche il paese di Dorgali ha ovviamente molto da offrire per chi vuole conoscere le tradizioni locali. Un piccolo patrimonio di chiese disseminate sul territorio. Quella che mi ha più incuriosito ? San Lucifero Vescovo. Non immaginavo esistessero santi con questo nome…!

Cala Gonone

Golfo di Orosei : Cala Gonone

Poco fuori Dorgali la strada si arrampica sulle montagne ed arriva ad un tunnel che, in meno di un minuto, ci permette di sbucare quasi su un altro pianeta rispetto a quanto abbiamo visto finora. Il Golfo di Orosei si apre davanti ai nostri occhi in tutto il suo splendore. A valle si trova Cala Gonone, una piccola frazione di Dorgali che si contraddistingue per la sua eleganza. Un paesino velatamente chic, che però ha saputo mantenere vivo il suo legame con il territorio, senza perdere le proprie origini. Una passeggiata lungo il mare è d’obbligo.

Se siete amanti del trekking e volete davvero mettere alla prova la vostra abilità, prendete la strada che si arrampica sulla montagna, le gira intorno e riscende fino a Cala Cartoe. Sono 11 Chilometri appena, ma è un percorso davvero impegnativo. Senza contare che una volta arrivati a destinazione..dovrete ritornare indietro..!

Molti punti di osservazione della strada – scavata letteralmente nella pietra – vi permetteranno di realizzare scatti splendidi. Attenzione : la strada può essere fatta anche in macchina (ma andate piano, le strade sono abbastanza strette e sono a picco sulla montagna..!!!!)

Golfo di Orosei : le spiagge da non perdere

Le spiagge del Golfo meritano un contenitore a parte, pensate ci sono almeno 11 punti differenti che meritano di essere visitati (molti di questi accessibili solo via mare). Per questo motivo vi rimando ad un link di prossima pubblicazione dove troverete la mia guida completa alle spiagge del Golfo di Orosei, con tutti i miei consigli per godervele al meglio.

Golfo di Orosei : cosa mangiare

Un territorio – per conoscerlo davvero – bisogna incontrarlo anche a tavola, studiarne i profumi, capire la genesi dei piatti. Perchè è lì che si può cogliere qualcosa che la storia – a volte – ci permette solo di intravedere. E direi che è tutt’altro che un sacrificio. Quindi ecco a voi le specialità del Golfo di Orosei che mi sento di consigliarvi. Ovviamente non vi parlerò di seadas, pane carasau ed altre specialità comuni a tutta la Sardegna. Andremo invece nello specifico di questo territorio con due specialità che ho provato personalmente:

Pane frattau

Piatto povero per tradizione ma non certo per caratteristiche nutrizionali. Questo piatto si realizza bagnando nel brodo il pane carasau e deponendo una fetta sopra l’altra (una specie di lasagna). Dopo una decina di piani (ma anche venti se ve la sentite), il tutto viene condito con pomodoro e formaggio di pecora.

E non è finita qui, perchè in cima è possibile arricchire il tutto con un uovo fresco al tegamino. Piatto davvero completo e molto sostanzioso. Una specialità che non può mancare in qualsiasi guida del Golfo di Orosei che si rispetti.

S’aranzada

A Dorgali non dimenticatevi di chiederne una ! Si tratta di un dolce tipico , una sorta di sfoglia fatta con mandorle, miele e buccia d’arancia. Ottimo il profumo ed il gusto, in particolare la dolcezza del miele viene stemperata dall’arancia in una sorta di contrappunto molto interessante. Da veri intenditori…!

Quasi mi dimenticavo di dirvi qualcosa su cosa bere nel caso non siate astemi : ovviamente l’ottimo Cannonau durante il pasto ed un goccio di Mirto – quello vero – per concludere. Il tutto con moderazione, mi raccomando..!

Golfo di Orosei : le meraviglie meno note

Sorgenti Su Gologone

Questo monumento naturale che si trova nel territorio di Oliena vi conquisterà per la sua bellezza. E per il fresco, che qui rimane una costante anche nei mesi più caldi. Complice una fitta vegetazione che tiene al riparo dal sole. E l’acqua, ovviamente, che scorre impetuosa tra queste rocce da tempi immemorabili.

Si rimane colpiti dalla differenza paesaggistica rispetto alla costa (ed aggiungerei anche rispetto all’idea ‘standard’ che si ha della Sardegna, ormai condannata ad essere solo un posto di mare chic, quando in realtà è infinitamente di più).

Regalatevi una esperienza in kayak o di canyoning, per un contatto ancora più diretto ed intenso con questa natura rigogliosa del Golfo di Orosei.

Gole di Gorropu

Il Gorropu è un vero e proprio canyon e merita decisamente una visita. Potrete provare l’emozione di passare attraverso gole strette di altissima pietra e – per i più esperti – arrampicarsi fin sulla cima per ammirare un fantastico panorama.

Area Archeologica del Monte Tiscali

Collocata in una dolina dalle dimensioni notevoli, l’area è caratterizzata da un insediamento nuragico che risale a quasi mille anni prima di Cristo. Come tutti gli insediamenti di questo tipo vi accorgerete che non è possibile in alcun modo vederli praticamente fino all’arrivo. Una dote ‘mimetica’ che abbiamo avuto modo di raccontarvi anche durante le nostre dirette Facebook, grazie al prezioso contributo della Professoressa Emilia Gramigna.

Nuraghe di Osalla

Una visita molto piacevole che può essere abbinata a quella dell’omonima (e bellissima) spiaggia di Osalla. Questo nuraghe perfettamente conservato vanta un meraviglioso panorama. Difficilmente potreste individuarlo dal mare, pur conoscendone la posizione..!

Tomba dei Giganti S’ena e Thomes

Pur appartenendo a Dorgali questo sito si trova un po’ più verso l’interno. Una serie di scoscese strade di campagna vi condurranno in questo posto incredibile, dove sembra davvero di essere su un altro pianeta. Ovviamente non sono stati sepolti dei giganti qui ; si tratta invece di sepolture collettive di età nuragica.

Quando andare

A meno che non vogliate fare una vacanza sulla spiaggia condividendo i vostri spazi con tante altre persone, il mio consiglio è di visitare il Golfo di Orosei esclusivamente in bassa/media stagione, da Aprile a Giugno e da fine Settembre a fine Ottobre.  Oltre a risparmiare sui costi di soggiorno potrete sicuramente apprezzare di più una regione che – durante l’alta stagione – registra un numero di presenze decisamente eccessivo. Se le vostre ferie vi impediscono di partire a Maggio-Giugno e fine Settembre-Ottobre, concentratevi sui tesori di questa terra che si trovano lontano dal mare.

Come arrivare e come muoversi

Potrete optare tra traghetto ed aereo, ma una volta arrivati in Sardegna, avere una macchina a disposizione renderà tutto molto più facile. Con il traghetto potrete portare la vostra. Con l’aereo ovviamente no, ma gli autonoleggio sono presenti sull’isola in modo quasi capillare. In ogni caso per visitare il Golfo di Orosei, il miglior porto/aereoporto dove arrivare è quello di Olbia.